Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/5015
Titolo: Virgilio e Boccaccio in Arcadia
Autori: Haywood, Eric
Data: 2016
Document Type: Article
Abstract: Quando Sannazaro decide di ambientare il suo romanzo pastorale in Arcadia, la regione non è ancora sinonimo privilegiato di pastoralità. A suggerirgli di sceglierla non è tanto Virgilio, quanto il Boccaccio del Ninfale d’Ameto e delle Genealogie deorum gentilium che propone un’Arcadia connotata sia positivamente che negativamente: locus amoenus dove esiliarsi ma anche locus horribilis donde scappare, fonte di civiltà ma anche terra di astuzie e di ladri.
When Sannazaro decides to set his pastoral romance in Arcadia, the region is not yet a privileged vehicle of pastoral. He chooses it on the basis of the ambivalent vision of Arcadia offered by Boccaccio’s Ninfale d’Ameto and Genealogie deorum gentilium rather than Virgil’s work. For Boccaccio, Arcadia is a locus amoenus suitable for a quiet withdrawal from public life, but also a locus horribilis to be fled, a source of civilisation and, at the same time, a land of slyness and thieves.
È visualizzato nelle collezioni:Parole rubate / Purloined letters: 2016,14

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