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dc.contributor.advisorBorghi, Loris-
dc.contributor.authorAltavilla, Nadia-
dc.date.accessioned2008-06-03T08:16:09Z-
dc.date.available2008-06-03T08:16:09Z-
dc.date.issued2008-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/1889/777-
dc.description.abstractPremessa : Ruolo cruciale nello sviluppo del cancro gastrico è svolto dall’infezione da Helicobacter pylori. Tale batterio infatti è l’agente causale più comune di gastrite cronica atrofica riconosciuta come importante fattore di rischio nel processo di carcinogenesi gastrica. Mentre appare difficile utilizzare l’endoscopia come metodo di screening dei pazienti con gastrite atrofica, un pannello di quattro parametri sierologici: pepsinogeni sierici I e II, gastrina-17 e anticorpi IgG anti-H.pylori, costituenti la cosiddetta “biopsia sierologica gastrica”, può fornire importanti informazioni sulle capacità secretorie gastriche e, indirettamente, su quelle morfologiche. Scopo : Scopo di questo studio è stato quello di valutare l’applicazione clinica e l’accuratezza della biopsia sierologica gastrica, in relazione a quella istologica (gold standard), per individuare la presenza di atrofia in una coorte di pazienti ambulatoriali affetti da disturbi dispeptici. Materiali e metodi : Presso gli ambulatori della U.C. di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Ospedale “Regina Apostolorum” di Albano Laziale (Roma), sono stati arruolati 213 pazienti consecutivi affetti da sintomi dispeptici (162 femmine, 51 maschi con una media di età di 46,2±15,6 anni). Ciascun paziente veniva sottoposto a: A) accurata raccolta anamnestica e visita clinica. B) valutazione endoscopica ed istologica gastrica C) valutazione bioumorale, attraverso il dosaggio di sPGI, sPGII, sG-17 e degli anticorpi anti-H. pylori di classe IgG. D) C13-UBT in caso di H. pylori negatività all’istologia. Si osservavano i seguenti criteri di esclusione: 1) gravi malattie croniche 2) neoplasie gastrointestinali od interventi chirurgici sulle prime vie digestive. I pazienti sono stati suddivisi in relazione all’assunzione di antisecretori gastrici ed all’H. pylori status. Inoltre, gli stessi sono stati suddivisi in due gruppi in funzione della presenza o meno di atrofia del fondo gastrico, diagnosticata con l’esame istologico e con quello sierologico, allo scopo di studiarne la concordanza. Risultati : Tra i pazienti sottoposti ad esame endoscopico (n=144) 22 presentavano all’istologia gastrite cronica atrofica del fondo gastrico (15,2%), 58 (41,1%) risultavano Hp positivi e 53 pazienti facevano uso di PPI. La media dei valori di sPGI (149,8±88,9) e di sPGII (24,4±15,0) nei soggetti Hp positivi si presentava significativamente più elevata rispetto a quella appartenente al gruppo di pazienti Hp negativi (sPGI: 117,2±87,8 p<0.006; sPGII: 15,7±9,3 p<0.0001). Al contrario, la media dei valori della sG17 era maggiore nei pazienti Hp negativi (8,5±15,39) rispetto ai pazienti Hp positivi (7,9±10,2) anche se non in modo significativo (p=0,23). I soggetti in terapia con antisecretori gastrici (gruppo PPI+) presentavano livelli significativamente più elevati della media di sPGI (199,3±113,8), di sPGII (26,9±14,8) e di sG-17 (16,3±16,5) rispetto a quelli appartenenti al gruppo PPI- (sPGI: 108,2 ±60,9, p<0.0001; sPGII: 16,2±9,8 p<0.0001; sG-17 6,0±12,3, p<0.0001). I valori di sPGI nei pazienti con atrofia (41,6 mcg/L) erano significativamente più bassi rispetto a quelli dei pazienti che non presentavano all’istologia atrofia del corpo gastrico (124,5 mcg/L) (p<0,0001). Analogamente, i valori di sPGII risultavano significativamente piú bassi nei pazienti con atrofia (9,6 mcg/L) in confronto ai soggetti con gastrite cronica senza atrofia (16,7 mcg/L) (p<0,0001). Nessuna differenza statisticamente significativa, invece, è stata documentata tra i due gruppi di pazienti, per quanto riguarda i livelli di G17 ed il titolo delle IgG anti-H. pylori. Infine, confrontando il dato istopatologico con quello sierologico si sono ottenuti i seguenti valori del PGI: sensibiltà: 31%, specificità: 100%, VPP: 100%, VPN: 89%. Conclusioni : La “biopsia sierologica gastrica” può essere proposta come un importante strumento di lavoro. Infatti, essa permette di distinguere il paziente con atrofia del fondo gastrico con discreta accuratezza. Può essere quindi utile nel selezionare, in un primo approccio, il paziente dispeptico piú meritevole di esame endoscopico e probabilmente di indirizzare verso controlli endoscopici più ravvicinati e mirati gruppi di pazienti “a rischio”.en
dc.description.abstractBackground : Infection with H. pylori has an important role for the development of gastric cancer. Infact, H.pylori is involved in the induction of atrophic gastritis, that is considered an important risk factor in gastric carcinogenesis. Because screening the patients with atrophic gastritis by endoscopic is not feasible, the “gastric serological biopsy”, that is a panel including serum pepsinogens, gastrin-17 and antibodies anti-H.pylori, could be used to have important informations about gastric secretion and, indirectly, about gastric morphology. Aim : To assess the utility and the accuracy of the pepsinogen test, compared to istology, for the diagnosis of gastric atrophy in a group of dyspeptic patients. Material and methods : One hundred and thirteen consecutive patients with dyspeptic symptoms (162 females, mean age 46,2±15,6 years, range 14-83 years) referred to our department, were enrolled. Each patient submitted to clinical examination and upper gastrointestinal endoscopy. A blood sample was token from each subjet for sPGIi,sPGII,sG-17 and IgG-Hp analyses. Result : One hundred and forty-four patients had a complete screening. Of these, 58 (41,1%) resulted positive for H-pylori and showed markedly increased serum PGI and PGII levels respect to Hp negative patients (p<0.006 and p<0.0001). Mean sPGI, sPGII and sG-17 levels were significantly higher in patients (n=53) in therapy with PPI (p<0.0001; p<0.0001; and p<0.0001). Twenty-two patients (15,2%), submitted to endoscopy, showed body gastric atrophy. In these patients sPGI and sPGII levels were significantly lower than non-atrophic gastritis patients (p<0,0001 and p<0,0001). No statistical difference was found between the two groups in relation to sG-17 levels and IgG-Hp titres. Finally, the serologic method was characterized by these values: sensitivity: 31%, specificity: 100%, VPP: 100%, VPN: 89%. Conclusion : The “gastric serological biopsy” could be suggested as an important tool of work. Infact, serum pepsinogen values provide an assessment of the presence of body gastric atrophy with quite accuracy. Therefore, it may exclude patients from endoscopy and probably add useful information about patients at high risk for gastric cancer to submit to endoscopic examination.en
dc.language.isoItalianoen
dc.publisherUniversità degli Studi di Parma, Dipartimento di Scienze Clinicheen
dc.relation.ispartofseriesFisiopatologia epato-digestivaen
dc.rights© Nadia Altavilla, 2008en
dc.subjectPepsinogen Ien
dc.subjectEndoscopyen
dc.subjectGastric atrophyen
dc.subjectHelicobacter pylorien
dc.subjectGastric serological biopsyen
dc.titlePepsinogeno I: implicazioni nella diagnosi endoscopica di atrofia della mucosa gastricaen
dc.title.alternativePepsinogen I: implications in endoscopic diagnosis of gastric atrophyen
dc.typeDoctoral thesisen
dc.subject.miurMED/12en
dc.description.fulltextopenen
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