Please use this identifier to cite or link to this item: https://hdl.handle.net/1889/5204
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dc.contributor.authorEchaurren, Pablo-
dc.contributor.editorCasero, Cristina-
dc.contributor.editorRossi, Valentina-
dc.date.accessioned2023-02-04T08:26:46Z-
dc.date.available2023-02-04T08:26:46Z-
dc.date.created2012en_US
dc.date.issued2023-02-
dc.identifier.urihttps://hdl.handle.net/1889/5204-
dc.description.abstractIl progetto consiste in una installazione combinata da due arcolai che muovono un sistema di fili nello spazio espositivo, i fili scendono da delle crisalidi attaccate al soffitto. La citazione è chiara ed evidente, infatti non solo si chiama in causa il celebre ready made del 1912 ma anche l’Esposizione Internazionale dei Surrealisti realizzata nel 1942 presso la Whitelaw Reid mansion di New York e organizzata da André Breton con la collaborazione di Marcel Duchamp. Questa mostra, oltre ad essere considerata una “landmark exhibition” (Tate Papers, 2009; Stedelijk Studies Issue, 2015), presenta un allestimento curato da Marcel Duchamp e realizzato attraverso un complesso sistema di corde intrecciate in tutto lo spazio espositivo che permettevano al fruitore una visione parziale e complicata delle opere pittoriche allestite a muro. L’operazione dell’artista francese era intitolata Sedici miglia di spago.en_US
dc.language.isoItalianoen_US
dc.language.isoIngleseen_US
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/*
dc.titleEn attendant la mariéeen_US
dc.typeImageen_US
dc.rights.licenseAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale*
Appears in Collections:MoRE - Collezione Progetti

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