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Title: Ipotesi interpretative della sindrome di Gerstmann : uno studio case-report
Other Titles: Interpretative hypothesis of Gerstmann syndrome : a case-report study
Authors: Palmieri, Silvia
Issue Date: 8-Nov-2019
Publisher: Università di Parma. Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Document Type: Bachelor thesis
Abstract: In questo lavoro di ricerca viene riportato il caso di un paziente bilingue di 54 anni, con istruzione universitaria; il quale dopo una grave emorragia cerebrale causata dalla rottura di una malformazione artero venosa riporta una serie di sintomi tra cui la tetrade che caratterizza la sindrome di Gerstmann. Proseguendo con l’indagine quasi un anno dopo l’accidente vascolare nel paziente persistono i sintomi della rara Sindrome, quindi: agnosia digitale, agrafia, confusione destra-sinistra e acalculia. Questi corrispondono rispettivamente a: disabilità selettiva primaria per il riconoscimento, denominazione, selezione, differenziazione e indicazione delle singole dita di entrambe le mani del paziente o di altre persone; incapacità di scrittura data da una difficoltà ad accedere alla rappresentazione grafica delle lettere; difficoltà di localizzazione di destra e sinistra; difficoltà nel processamento di numeri. Considerando la rarità con cui si verifica questa Sindrome saranno esplicati i metodi di valutazione e accertamenti. Il caso è stato analizzato utilizzando le informazioni più recenti riguardo alla Sindrome, a tal proposito sarà infatti riportato un interessante studio preliminare sul paziente descritto nel quale è stata utilizzata la trattografia probabilistica basata su tecniche di Diffusion Tensor Imaging (DTI), che ha rivelato l’esistenza di parti risparmiate del fascicolo superiore longitudinale (SLF) e severi danni subcorticali della materia bianca connessa al giro angolare ed altre regioni parietali, come il solco intraparietale (IPS) e il giro sovra marginale (SMG). Quest’ultimo studio supporta in particolar modo l’idea più recente di una disconnessione anatomica intraparietale piuttosto che di una potenziale sindrome funzionale, supponendo che sia molto improbabile che danni alla stessa popolazione di neuroni corticali siano coinvolti in tutti e quattro i sintomi. Si pensa dunque che la sindrome di Gerstmann possa derivare da una disconnessione, conseguente ad una lesione, che da un lato separa ma dall’altro co-localizza (ha una localizzazione anatomica comune) i tratti di fibre nella sostanza bianca parietale subcorticale.
This research work reports the case of a 54-year-old bilingual patient with university education; which after a severe cerebral haemorrhage caused by the rupture of a venous arterial malformation reports a series of symptoms including the tetrad that characterizes the Gerstmann syndrome.
Appears in Collections:Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive, Tesi di laurea magistrale

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