Si prega di utilizzare questo identifier per indicare o collegarsi a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/3948
Titolo: Visibilità e prossimità delle mani nell'Effetto Simon​
Altri titoli: Visibility and proximity of the hands in the Simon Effect​
Autori: Fiorino, Fabiola Rosaria
data di pubblicazione: lug-2019
Editore: Università di Parma. Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Tipo di documento: Bachelor thesis
Abstract: In questa tesi espongo i risultati di due esperimenti (per un totale di 40 soggetti) condotti utilizzando un compito Simon classico (compatibilità stimolo-risposta) al fine di investigare il ruolo della vicinanza e della visibilità delle mani sull’Effetto Simon. Nei due esperimenti i partecipanti rispondevano al colore degli stimoli target, presentati a destra o a sinistra della fissazione, utilizzando entrambe le mani. Le mani erano mantenute sui tasti di risposta destro e sinistro che, in condizioni diverse, erano posti lontano o vicino allo schermo. La manipolazione principale tra i due esperimenti consisteva nel rendere visibili o non visibili le mani, poste sia lontano che vicino. Nello specifico, nel primo esperimento le mani risultavano visibili sia quando erano vicino o lontano dagli stimoli; nel secondo esperimento è stata mantenuta la configurazione vicino-lontano modificando la condizione di visibilità, occlusa da un pannello nella condizione di vicinanza e non occlusa nella condizione di lontananza. I risultati mostrano che l’Effetto Simon emerge per entrambi gli esperimenti. Per quanto riguarda l’esperimento 1 (nel quale le mani risultavano essere sempre visibili) è stato rilevato un decremento dell’Effetto Simon nella condizione in cui le mani si trovavano vicino allo schermo; quando, invece, le mani vicine erano occluse alla vista e quelle lontane erano visibili (esperimento 2), gli effetti di compatibilità non hanno mostrato differenze tra le due condizioni. Infine, confrontando i due esperimenti, ciò che emerge è che la visibilità insieme alla prossimità delle mani agli stimoli produce risposte più veloci rispetto alle altre condizioni. Il confronto tra i due esperimenti nella condizione mani vicine evidenzia un effetto Simon ridotto quando queste sono visibili rispetto a quando non lo sono. Tale riduzione sembrerebbe dovuta a risposte compatibili più lente. Nella tesi vengono discusse e prese in considerazione le principali teorie presenti in letteratura per la spiegazione dell'Effetto Simon e i principali risultati inerenti gli effetti di prossimità delle mani rispetto a diversi compiti classici in psicologia cognitiva. Inoltre viene trattato il ruolo della visibilità degli effettori di risposta anche in relazione alle principali ipotesi dell’effetto di prossimità delle mani. Infine, sono stati presi in considerazione precedenti studi condotti con le stesse modalità e apparecchiature, ma con differenti rapporti tra vicinanza e visibilità delle mani al fine di apportare una visione più chiara e completa del fenomeno preso in considerazione.
In this thesis, the results of two experiments (40 subjects) conducted using a classic Simon task (stimulus-response compatibility), in order to investigate the role of the proximity and visibility of the hands on the Simon effect, are presented. In the two experiments, participants responded to the color of the target stimuli, presented to the right or to the left of the fixation, using both hands. The hands were kept on the right and left response keys which, in different conditions, were placed far or near the screen. The main manipulation between the two experiments consisted in making the hands visible or not visible, both far and near. Specifically, in the first experiment the hands were visible in both near- or far-from-the-stimuli conditions; in the second experiment the near-far configuration was maintained but the visibility condition was modified, by occluding it by a panel in the condition of proximity, and not occluding in the distance condition. Results show the Simon Effect emerges for both experiments. In experiment 1 (in which the hands were always visible) a reduced Simon Effect emerged when the hands were near the screen; when, instead, in experiment 2, the hands were placed near the screen and occluded to the view, while when distant were visible, no difference has emerged. Finally, comparing the two experiments, the results highlight that the visibility together with the proximity of the hands to the stimuli produce faster responses than in the other conditions. The comparison between the two experiments in the condition near-hands shows a reduced Simon effect when they are visible than when they are not. This reduction seems to be due to slower compatible responses. In the thesis, the main theories on the Simon Effect, and the main results concerning the effects of the proximity of the hands in relation to different classical tasks in cognitive psychology are taken into account and discussed. Furthermore, the role of the visibility of the response effectors is discussed in relation to the main hypotheses of hands proximity effect. Finally, previous studies conducted with the same equipment but with different relationships between hand proximity and hand visibility, have been taken into account in order to provide a clearer and more complete view of the phenomenon.
Compare nelle collezioni:Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive, Tesi di laurea magistrale

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