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dc.contributor.advisorBerretta, Roberto-
dc.contributor.authorPatrelli, Tito Silvio-
dc.date.accessioned2014-08-07T13:09:51Z-
dc.date.available2014-08-07T13:09:51Z-
dc.date.issued2014-04-17-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/1889/2551-
dc.description.abstractBackground e obiettivo dello studio I tumori borderline dell’ovaio (BOT) rappresentano il 10-20% dei tumori ovarici, il picco di incidenza è fra i 40 e i 50 anni; sono diagnosticati solitamente in uno stadio FIGO I-II e hanno, per ogni stadio, una prognosi nettamente migliore rispetto ai tumori maligni. L'obiettivo primario è stato quello di confrontare i gruppi in termini di accuratezza diagnostica dell’estemporaneo rispetto alla istologia definitiva. L'obiettivo secondario è stato quello di eseguire valutazione clinico - patologica (pre -operatoria e intra -operatoria ) dei cofattori di rischio strettamente legati alla “under-diagnosis” e “over- diagnosis” in entrambi i gruppi . Metodi Studio multicentrico, retrospettivo, caso-controllo su donne che operate per tumescenza ovarica monolaterale avessero ricevuto diagnosi estemporanea o definitiva di BOT. Il Gruppo di studio aveva eseguito oltre alle indagini preoperatorie di routine anche il dosaggio di HE4 ed il ROMA SCORE, e questi dati erano stati comunicati al patologo responsabile della diagnosi estemporanea, il gruppo di controllo aveva eseguito gli esami routinari compreso il CA125. Risultati I due gruppi, complessivamente 113 Pazienti, risultavano omogenei per quanto riguardava le caratteristiche clinico-laboratoristico e strumentali. L’accuratezza diagnostica dell’esame istologico estemporaneo con l’istotipo tumorale, risultava che questa era maggiore per le neoplasie sierose. HE4 e ROMA score sono buoni ausili nella diagnosi intraoperatoria, tuttavia anche se nel gruppo in cui erano dosati aumentavano le “over-diagnosis”. Conclusioni L’esame istologico estemporaneo risulta affidabile per escludere la presenza di lesioni maligne nelle masse sospette. In accordo con quanto presente in letteratura, è stato evidenziato che le dimensioni e l’istotipo tumorale influenzano l’accuratezza diagnostica. Secondo i nostri dati e in attesa di ulteriori studi, si consiglia di indagare i valori pre –operatori di He4 e ROMA score quando la massa ovarica viene diagnosticata e la malignità non può essere esclusa con certezza. Dare informazioni sui markers sierici in combinazione con le caratteristiche ecografiche della massa può potenzialmente ridurre il tasso di “under-diagnosis” aumentando il tasso di “over-diagnosis” quando l’istologia estemporanea sospetta un BOT. L'accuratezza della FS globale in caso di BOT (specialmente quando si trovano i fattori di rischio riportati) rimane bassa e una chirurgia conservativa è fortemente consigliata in caso di futuro desiderio di prole. Nelle donne in postmenopausa, la stadiazione chirurgica per i BOT è accettabile anche in caso di sotto-diagnosi, rimandando ad una seconda valutazione successiva all’istologia definitiva ulteriori eventuali procedure di debulking.it
dc.language.isoItalianoit
dc.publisherUniversità degli Studi di Parma. Dipartimento di Scienze Chirurgicheit
dc.relation.ispartofseriesDottorato di ricerca in Scienze ostetriche e ginecologicheit
dc.rights© Tito Silvio Patrelli, 2014it
dc.subjectfrozen sectionit
dc.subjectBOTSit
dc.titleLa frozen section nei tumori borderline dell’ovaio: studio multicentricoit
dc.title.alternativeFrozen section in borderline ovarian tumours: a multicentric studyit
dc.typeDoctoral thesisit
dc.subject.miurMED/40it
Appears in Collections:Scienze ginecologiche, Tesi di dottorato

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