Please use this identifier to cite or link to this item: https://hdl.handle.net/1889/1977
Full metadata record
DC FieldValueLanguage
dc.contributor.advisorFabbri, Andrea-
dc.contributor.authorTarasconi, Katia-
dc.date.accessioned2012-07-23T08:06:59Z-
dc.date.available2012-07-23T08:06:59Z-
dc.date.issued2012-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/1889/1977-
dc.description.abstractLo scopo del presente lavoro di tesi è stato quello di indagare la natura delle possibili interazioni esistenti fra le tre principali componenti della comunità ecologica composta da tartufo (Tuber melanosporum Vittad. e Tuber aestivum Vittad.), pianta ospite e microartropodi del suolo. Le due specie fungine oggetto di studio sono in grado di originare una zona quasi completamente priva di vegetazione nell’area in cui si sviluppano i loro corpi fruttiferi, chiamata pianello, mediante diversi meccanismi fra cui l’emissione di sostanze allelopatiche. Il progetto di ricerca si è proposto di effettuare un confronto della vegetazione e del popolamento edafico a microartropodi fra l’ambiente esterno e l’ambiente interno al pianello, per valutare se la presenza del tartufo ha effetti diretti e/o indiretti sulle due componenti della comunità ecologica. La ricerca è stata effettuata nel territorio compreso tra Cagli (43°32’N; 12°38’E) e Frontone (43°31’N; 12°44’E), nell’entroterra marchigiano. Al fine di confrontare i risultati dei dati dell’area italiana, lo studio è stato inoltre condotto in Spagna, per l’anno 2010, in un territorio che copre un raggio di 10 km fra la provincia di Peralejos de las Truchas (Guadalajara) e Belvalle (Beteta, Cuenca) (40°35’N; 1°54’W). Sono stati effettuati un rilievo floristico e la raccolta di campioni di suolo per lo studio dei microartropodi edafici. I risultati delle indagini hanno dimostrato che le due componenti vegetale ed animale sono caratterizzate da una maggiore biodiversità nelle aree esterne al pianello. Inoltre, nelle stesse aree le due comunità sono risultate più ricche di forme biologiche adattate ad ambienti stabili. I valori medi di bioindicazione attribuiti alle specie vegetali non mostrano differenze significative nei parametri ecologici fra le comunità dei due diversi ambienti. Questo risultato potrebbe testimoniare che le differenze nella vegetazione riscontrate tra i due ambienti siano dovuti maggiormente all’emissione di sostanze allelopatiche da parte del tartufo. I risultati dell’indice di qualità biologica del suolo QBS-ar hanno confermato le differenze riscontrate negli ambienti grazie all’analisi della vegetazione e della pedofauna, con valori che indicano una generale buona qualità dei suoli con valori più elevati nell’ambiente esterno al pianello rispetto a quello interno. Questi risultati possono confermare la natura di ambiente fortemente disturbato del pianello.it
dc.language.isoItalianoit
dc.publisherUniversità degli Studi di Parma. Dipartimento di Biologia evolutiva e funzionaleit
dc.relation.ispartofseriesDottorato di ricerca in Biologia Vegetaleit
dc.rights© Katia Tarasconi , 2012it
dc.titleComparazione delle relazioni esistenti nel sistema pianta - tartufo - comunità edafica in località italiane e spagnoleit
dc.typeDoctoral thesisit
dc.subject.miurBIO/03it
dc.subject.miurAGR/03it
dc.description.fulltextopenen
Appears in Collections:Bioscienze, Tesi di dottorato

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
TESI PHD Tarasconi K.pdfTesi dottorato Katia Tarasconi3.93 MBAdobe PDFView/Open


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.