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Titolo: La costruzione e la decorazione della Sala Maria Luigia nella Biblioteca Ducale di Parma
Autori: Ramazzini Calciolari, Maria Carla
data di pubblicazione: 2011
Editore: Dipartimento dei beni culturali e dello spettacolo, Università di Parma
Tipo di documento: Article
Abstract: Tra il 1828 e il 1834 viene costruita e decorata la nuova sala della Biblioteca Ducale (oggi Biblioteca Palatina) che prenderà il nome di Sala Maria Luigia. Già più di un decennio prima Maria Luigia aveva sovvenzionato la Biblioteca per la realizzazione di una sala destinata ad ospitare i codici ebraici della collezione De Rossi. In entrambi i casi vengono scelti due artisti di spicco, Giovan Battista Borghesi e Francesco Scaramuzza, e due soggetti allegorici incentrati sulla figura di Maria Luigia come protettrice delle arti e delle scienze cittadine. L'articolo si propone di ripercorrere la storia di questo ''muro'', una commissione pubblica dal forte valore simbolico e dall'importante significato politico, cercando di ricostruire i rapporti intercorsi tra il Bibliotecario Pezzana, l'architetto di Corte Nicolò Bettoli e il Direttore dell'Accademia di Belle Arti Paolo Toschi, e di individuare i modelli culturali, architettonici ed artistici di riferimento.
Between 1828 and 1834 the new hall of the Ducal Library (now Palatina Library) has been constructed and decorated. More than ten years before Maria Luigia subsidized the same Library with the construction of a room to host the Jewish codes of De Rossi's collection. In both cases two leading artists have been chosen, Giovan Battista Borghesi and Francesco Scaramuzza, and two allegoric subjects of Maria Luigia as the protector of parmesan arts and sciences. The article has the intention of telling the story of this ''wall'', a public commission with strong symbolic value and important political meaning, trying to retrace the relationships between the librarian Pezzana, the court's architect Nicolò Bettoli and the Academy of Fine Arts' Director Paolo Toschi, and to identify some cultural, architectural and artistic models.
Compare nelle collezioni:2011, II, 1, Muri

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