Si prega di utilizzare questo identifier per indicare o collegarsi a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/1517
Titolo: Nel segno di Polifilo
Autori: Strukelj, Vanja
data di pubblicazione: 2010
Tipo di documento: Article
Abstract: Nel “segno” di Polifilo si sono mossi numerosi artisti che tra Ottocento e Novecento hanno evocato, oppure “nascostamente” citato l' Hypnerotomachia Poliphili , nel suo esuberante patrimonio iconico offerto dal racconto della parola e dell'apparato illustrativo, ad ulteriore riprova dell' ininterrotta fortuna di questa opera. In questo intervento verranno messi a confronto alcuni casi specifici (in ambito vittoriano Rossetti, Burne-Jones e Beardsley, in ambito surrealista Leonor Fini) di prelievo e rielaborazione di questa fonte, nell'intento di mettere in luce i diversi meccanismi di recupero, interpretazione e riutilizzo, e quindi il significato che in differenti contesti culturali il rimando al “sogno di Polifilo” ha finito per assumere.
During the nineteenth and twentieth centuries, many artists have evoked or rather “surreptitiously” quoted the Hypnerotomachia Poliphili . In particular, this work has incessantly been admired for its thriving iconography, composed of the printing of the tale and its illustrations. This article aims to make a comparison between some specific cases –namely the Victorian artists Rossetti, Burne-Jones and Beardsley, and the surrealist Leonor Fini – of appropriation and reformulation of this source. Indeed, we will try to highlight the different mechanisms of appropriation, interpretation and reuse, thus showing the various meanings that the reference to “Poliphilo's Strife of Love in a Dream” has developed in different cultural contexts.
Compare nelle collezioni:Parole rubate / Purloined letters: 2010, 2

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